Abbiamo avuto il piacere di conversare con Naike Rivelli, da anni promotrice della cannabis terapeutica, la quale ha condiviso con noi la sua esperienza e il suo rapporto con la cannabis terapeutica.

L'informazione
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Abbiamo avuto il piacere di conversare con Naike Rivelli, da anni promotrice della cannabis terapeutica, la quale ha condiviso con noi la sua esperienza e il suo rapporto con la cannabis terapeutica.
Sarebbe dovuta durare almeno altri quattro anni la fase sperimentale della legalizzazione, e invece con una mossa a sorpresa, la Svizzera, tramite la Commissione sicurezza sociale e sanità ha approvato il progetto preliminare per la legalizzazione della cannabis ad uso adulto.
Una decisione che segue l’introduzione della legge sulle sostanze psicomodulatrici, che distingue tra sostanze proibite ad alto rischio, sostanze in fase di valutazione e sostanze psicomodulatorie a basso rischio.
Capire come i diversi composti della canapa lavorano in sinergia ci apre nuove porte per migliorare la salute e il benessere.
Esistono dei modi per smaltire (più) velocemente il THC daChiunque faccia uso di cannabis si sarà chiesto almeno una volta come velocizzare l’eliminazione del THC dall’organismo, specialmente in vista di un possibile test antidroga.
Chiunque faccia uso di cannabis si sarà chiesto almeno una volta come velocizzare l’eliminazione del THC dall’organismo, specialmente in vista di un possibile test antidroga. La soluzione più sicura ed efficace è sospendere il consumo per un periodo sufficiente affinché il corpo possa smaltire completamente la sostanza, generalmente almeno 30 giorni.
La possibile conversione del CBD in THC è un tema ancora dibattuto nella comunità scientifica, nonostante la sicurezza documentata del cannabidiolo. Le ipotesi principali riguardano tre scenari: conversione in vivo, in ambiente acido oa temperatura elevata.
La sua sintesi avviene attraverso un processo di idrogenazione, in cui vengono aggiunti quattro atomi di idrogeno alla struttura del CBD. Questo modifica la configurazione chimica del cannabinoide, trasformandolo in una versione più potente e con proprietà differenti rispetto alla molecola di partenza. È importante sottolineare che l’H4CBD non è semplicemente una variante del CBD, ma una nuova entità chimica con caratteristiche uniche.
Il CB9 è un cannabinoide emergente, ancora poco esplorato, che si trova in quantità minime nella pianta di cannabis. Rispetto a composti più noti come il CBD e il THC, la sua presenza è molto più ridotta.
Si forma attraverso la degradazione di altri cannabinoidi, come CBD e THC, grazie a processi chimici naturali all’interno della pianta. A differenza del THC, sembra avere effetti psicoattivi moderati, ma le ricerche su questo aspetto sono ancora agli albori.